Dove dormire nel Parco Nazionale della Val Grande e dintorni

Ago 28, 2025

Il Parco Nazionale della Val Grande è celebre per essere l’area wilderness (natura selvaggia) più vasta d’Italia e delle Alpi . Ci troviamo nel cuore del Verbano-Cusio-Ossola, a pochi passi dal Lago Maggiore ma in un mondo completamente diverso: qui la natura ha ripreso il sopravvento, regalando foreste incontaminate, vallate aspre e silenziose e una rete di sentieri che serpeggiano tra monti e boschi di faggi senza incontrare segni di civiltà moderna. Per gli amanti del trekking, del birdwatching e dell’avventura outdoor, Val Grande è un paradiso: ogni escursione è un “bagno di foresta” rigenerante, immersi in panorami maestosi e nell’energia selvaggia di questa valle protetta .

Attorno alla Val Grande sorgono piccoli borghi montani che ne costituiscono le “porte” di accesso e custodiscono la memoria della civiltà alpina di un tempo. Cicogna, ad esempio, è un minuscolo villaggio (appena una ventina di abitanti) considerato la “piccola capitale” del parco – l’unico centro abitato rimasto all’interno dei confini – e punto di partenza di numerose escursioni verso la Val Pogallo e il cuore selvaggio della valle . Sul versante settentrionale troviamo Malesco e Santa Maria Maggiore in Val Vigezzo, graziosi paesi alpini noti anche come “Valle dei Pittori” per le loro tradizioni artistiche, che ospitano un interessante museo dello spazzacamino e offrono accesso alla zona di Finero/Val Loana da cui partono sentieri per l’alta Val Grande. A est, il comune di Premosello-Chiovenda (frazione Colloro) e a ovest Intragna o la Valle Intrasca aprono altre vie d’ingresso per gli escursionisti. Ognuno di questi borghi limitrofi merita una visita: potete scoprire antiche chiesette in pietra, piccoli musei locali e soprattutto ascoltare dai residenti i racconti di come un tempo queste montagne brulicassero di attività – dai boscaioli che trasportavano legname a valle tramite teleferiche e fluitazione nei torrenti , ai pastori che trascorrevano l’estate negli alpeggi oggi in rovina.

La Val Grande in sé offre esperienze uniche per escursionisti esperti. Una delle avventure più emblematiche è la Traversata della Val Grande: un trekking di più giorni che attraversa integralmente l’area protetta, pernottando nei bivacchi spartani disseminati lungo il percorso. Dormire in un bivacco qui significa fare un tuffo nel passato e nella natura più pura – semplici casere in pietra o piccole strutture senza gestore, come il Bivacco di Scaredi (all’Alpe Scaredi, porta orientale dell’alta Val Grande) o il Bivacco Bocchetta di Campo (a quasi 2000 m, originariamente costruito nel 1897 dal CAI come ricovero) . Da questi punti si ammirano stelle come raramente capita altrove, e all’alba la vista spazia su un mare di cime e boschi incontaminati. Non mancano incontri con la fauna selvatica: camosci e caprioli popolano le radure in quota, i cervi bramiscono nelle foreste in autunno, mentre più in alto possono sorvolare aquile reali e falchi. Con un po’ di fortuna (e rispettando il silenzio) si possono avvistare anche volpi, tassi o sentire il richiamo del gallo forcello. Per gli appassionati di birdwatching, le zone umide e boschive attorno ai torrenti ospitano picchi, allocchi e numerosi passeriformi; portate il binocolo!

Tra le escursioni panoramiche più appaganti vi sono quelle verso le cime che coronano la Val Grande. Il Monte Zeda (2156 m) e il vicino Pizzo Marona offrono vedute spettacolari sul Lago Maggiore da un lato e sulla distesa selvaggia della valle dall’altro; sono raggiungibili con itinerari di una giornata (impegnativi ma non estremi) salendo dal Colle di Folungo o da Pian Cavallone, e in cima ripagano la fatica con un colpo d’occhio indimenticabile su lago e Alpi . Un’altra meta classica è la Cima Sasso (1916 m), praticamente il “balcone” naturale della Val Grande: dalla vetta, affacciata a strapiombo sulla vallata, si abbraccia con lo sguardo l’intero territorio del parco fino alle lontane vette innevate del Monte Rosa. In generale, però, occorre ricordare che molti sentieri interni della Val Grande non sono segnalati e sono molto impegnativi, spesso riservati a escursionisti esperti accompagnati da guide, data la presenza di tratti esposti e la facilità di perdere la traccia nei boschi fittissimi . I meno esperti possono comunque godersi la natura selvaggia percorrendo i “Sentieri Natura” facili alle periferie del parco (itinerari brevi e ben segnalati indicati dall’ente parco) oppure partecipando alle escursioni guidate organizzate in zona, così da esplorare in sicurezza.

Oltre al trekking, la zona offre altre attività e luoghi di interesse nei dintorni. Ad esempio, una breve gita in auto vi porta sul Lago Maggiore: la città di Verbania dista solo circa 30 km dalla Val Grande e offre giardini famosi (Villa Taranto), lungolago fioriti e l’opportunità di fare un giro in battello alle Isole Borromee. Chi desidera cambiare panorama può anche salire sul vicino Mottarone (1492 m), la montagna tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta: dalla vetta si gode di una vista a 360° su sette laghi prealpini, e ci sono attrazioni divertenti come Alpyland (pista di bob su rotaia panoramica) e un giardino botanico alpino. In sintesi, il territorio della Val Grande e dintorni consente di spaziare in pochi chilometri da foreste selvagge a borghi alpini ricchi di tradizioni, fino alle rilassanti sponde del lago – un mix ideale per chi ama una vacanza attiva nella natura senza rinunciare a qualche comodità e svago turistico.

Perché scegliere Hartmann Feel At Home come base

Dopo intense giornate a esplorare la natura incontaminata, è importante avere un rifugio accogliente dove ricaricarsi – ed è qui che entra in scena Hartmann “Feel At Home” B&B. Questa struttura offre un caldo benvenuto famigliare e comfort moderni a breve distanza sia dalla Val Grande sia dalle mete del Lago Maggiore. Hartmann si trova a Gignese, un tranquillo paesino collinare sopra Stresa (sulla sponda ovest del lago), in una posizione strategica: da qui in circa un’oretta di auto si raggiungono i principali ingressi del Parco Val Grande (ad esempio Cicogna o la Val Vigezzo), mentre in meno di 15 minuti si può scendere a Stresa o Verbania per una passeggiata sul lungolago. Immerso nel verde a circa 700 m di altitudine, Hartmann gode di aria fresca e quiete assoluta di sera – perfetto per riposare dopo le fatiche dei sentieri – ma senza essere isolato (l’uscita dell’autostrada A26 è a pochi chilometri, facilitando gli spostamenti) .

Oltre alla posizione comoda, quello che distingue Hartmann è l’atmosfera. Come suggerisce il nome, qui vi sentirete davvero “a casa”: i proprietari, una famiglia locale appassionata del territorio, accolgono ogni ospite con calore sincero e attenzione personalizzata. La loro ospitalità è rinomata; parlano più lingue (italiano, inglese e tedesco, tra le altre) e non mancano di dispensare consigli utili su escursioni, ristoranti tipici o eventi in zona, facendo il possibile per rendere speciale il vostro soggiorno. Molti visitatori sottolineano come al Hartmann B&B si crei un rapporto amichevole – la sera ci si ritrova magari davanti al camino a chiacchierare come vecchi amici – e questa dimensione umana aggiunge valore alla vacanza. È un’esperienza ben diversa dal soggiornare in un grande hotel impersonale: qui si respira autenticità, cortesia e passione per la cura del cliente.

La struttura stessa unisce charme storico e comfort moderni. Il B&B è ospitato in una villa anni ’30 completamente ristrutturata nel 2022, che conserva dettagli caratteristici – come spesse mura in pietra e un originale focolare circolare al centro del salone – integrandoli con servizi odierni di alta qualità . Ogni camera è climatizzata, dotata di Wi-Fi gratuito, TV, bagno privato (ad eccezione del dormitorio che ha bagno condiviso) e arredi nuovi scelti per creare un’atmosfera calda e rilassante. Gli interni luminosi e impeccabilmente puliti riflettono l’attenzione ai dettagli dei gestori, mentre all’esterno la villa è circondata da un ampio giardino alberato con vista sulle colline e scorci del lago in lontananza. Immaginate di rientrare stanchi ma soddisfatti da un trekking: potete rilassarvi leggendo un libro nel salottino accanto al camino, oppure godervi un bicchiere di vino al tramonto sul terrazzo panoramico – con il sottofondo dei suoni della natura. La pace e il benessere qui sono garantiti, così come un ottimo rapporto qualità-prezzo rispetto alle strutture delle affollate località turistiche sul lago. Hartmann Feel At Home rappresenta davvero una base ideale per esplorare la Val Grande e dintorni: vi offre un soggiorno confortevole, un’accoglienza straordinaria e una posizione strategica per avventure sia in montagna che sul lago.

Panoramica degli alloggi

Hartmann Feel At Home dispone di sei accoglienti soluzioni abitative (più un piccolo dormitorio condiviso), adatte a diverse tipologie di viaggiatori – dalle coppie alle famiglie, fino ai backpacker in cerca di un’opzione economica. Ogni camera è unica per stile e colori (ognuna ha persino un nome ispirato a un colore o tema), ma tutte offrono gli stessi servizi essenziali per un soggiorno piacevole: bagno ad uso esclusivo (interno alla camera, oppure in comune solo nel caso del dormitorio), aria condizionata, connessione Wi-Fi gratuita, TV a schermo piatto, biancheria fresca, asciugacapelli e set di cortesia. Di seguito una tabella riepilogativa delle camere disponibili e delle loro caratteristiche principali:

Tipologia di CameraDettagli e Caratteristiche
Camere DoppieSuperficie ~16–20 m², ideali per 2 persone. Letto matrimoniale “alla francese” da 140 cm oppure configurazione con due letti singoli . Atmosfera intima e accogliente, perfetta per coppie. Una delle doppie si trova nella caratteristica torretta all’ultimo piano: vanta un balconcino riservato con vista parziale sul lago, aggiungendo un tocco romantico al soggiorno .
Suite FamiliariDue ampie suite adatte a famiglie o gruppi fino a 4 ospiti . Una è una suite bilocale di ~50 m² con due stanze separate da porta scorrevole – soluzione ideale per genitori e figli che desiderano un po’ di privacy pur restando vicini . L’altra è una suite quadrupla (~31 m²) con due letti singoli più un comodo divano letto nell’area soggiorno . Entrambe le suite dispongono di bagno privato, spazio in abbondanza per rilassarsi e dettagli extra pensati per le famiglie: ad esempio, una delle due offre una cabina armadio e un angolo yoga/meditazione privato, oltre all’accesso diretto al giardino (dove i bambini possono divertirsi su un grande trampolino mentre i genitori si godono il panorama) .
Camera TriplaUn’unica camera di ~30 m² pensata per 3 persone (ad esempio 3 adulti, oppure una coppia con un bambino) . Arredata con due letti singoli al piano inferiore e un grazioso letto sopraelevato in stile soppalco, accessibile con una scaletta – un dettaglio che diverte i più piccoli e rende originale la stanza . Il bagno privato è spazioso e garantisce comfort anche a gruppetti di amici. Questa sistemazione dal layout particolare offre un rifugio accogliente dopo le escursioni, con quel tocco “avventuroso” del letto sospeso che ricorda una casetta sull’albero.
Dormitorio CondivisoUna soluzione budget per chi viaggia da solo o con zaino in spalla, senza rinunciare all’atmosfera della villa. Si tratta di una camera condivisa in stile ostello, con 3 posti letto totali (2 letti singoli più un divano letto a castello in un’area adiacente) e bagno in comune . Ufficialmente classificato come “appartamento condiviso a tre letti”, questo open-space può ospitare fino a tre persone e permette di incontrare altri viaggiatori in un contesto tranquillo. Anche gli ospiti del dormitorio possono usufruire di tutti gli spazi comuni di Hartmann (salotti, giardino, terrazze), beneficiando così del mix tra socialità e relax nella natura . È la scelta perfetta per i backpacker o i giovani esploratori della Val Grande che cercano un alloggio economico ma caratteristico.

Tutte le camere sono arredate con gusto e attenzione, mantenute impeccabilmente pulite e ognuna con un suo carattere distintivo. Oltre alle dotazioni in camera già menzionate, Hartmann Feel At Home offre ampi spazi comuni che rendono il soggiorno ancora più gradevole. Ogni mattina vi attende una luminosa sala colazioni, dove assaporare un ricco buffet con torte fatte in casa, marmellate artigianali, prodotti locali e caffè fumante – un ottimo modo per iniziare la giornata prima di partire all’avventura. Durante il giorno e la sera, invece, ci si può rilassare nel salone principale, un ambiente accogliente con comode poltrone raccolte attorno a un singolare caminetto circolare in pietra al centro della stanza. In inverno scoppietta il fuoco, creando un’atmosfera intima in cui scambiare racconti di viaggio con gli altri ospiti o con i gentilissimi host . Per chi ama il benessere o la meditazione, c’è persino una saletta dedicata allo yoga/meditazione, tranquilla e immersa nel silenzio – ideale per fare stretching dopo un trekking impegnativo o semplicemente per leggere un libro in pace . All’esterno, il giardino di Hartmann è un piccolo paradiso: alberi secolari offrono ombra nei pomeriggi estivi, mentre sdraio e sedute sono sparse sul prato per godersi il sole e la vista sulle colline. I bambini adorano lo spazio all’aperto (c’è anche un trampolino per saltare in allegria), e gli adulti apprezzano la possibilità di fare un picnic all’aperto o un aperitivo al tramonto senza dover lasciare la proprietà . In sintesi, che siate una coppia in cerca di romanticismo, una famiglia in vacanza o un viaggiatore solitario con un occhio al portafoglio, Hartmann Feel At Home ha la sistemazione giusta per voi – sempre accompagnata dalla medesima atmosfera genuina e dagli elevati standard di comfort che ne fanno un piccolo gioiello dell’ospitalità locale.

Attrazioni locali

Alloggiando da Hartmann Feel At Home, vi troverete in posizione comoda per esplorare sia le meraviglie naturali della Val Grande, sia altre attrazioni locali nel raggio di pochi chilometri. Ecco alcune idee su cosa fare e vedere durante il vostro soggiorno:

  • Avventure nella Val Grande – Ovviamente, la protagonista indiscussa è lei: la wilderness della Val Grande. Potete dedicarle da una semplice escursione in giornata fino a trekking di più giorni. Se avete un solo giorno, potete ad esempio percorrere il Sentiero Natura di Cicogna, un itinerario ad anello facile che dal paese porta a un belvedere e a vecchi alpeggi nei dintorni, con pannelli che spiegano flora, fauna e storia locale. Oppure, per un trekking intermedio, potete salire dall’Alpe Pala (sopra Premosello) fino alla panoramica Cima Sasso per ammirare la valle dall’alto. Chi ha tempo e allenamento può avventurarsi nella Traversata classica: ad esempio da Cicogna a Finero in due giorni, dormendo al Bivacco di In la Piana o a Scaredi, vivendo l’emozione di essere completamente immersi nella natura (ricordate di informarvi bene sulle condizioni dei sentieri e meteo prima di entrare nella Val Grande). Per vivere il parco in sicurezza, un’ottima idea è affidarsi a una guida escursionistica locale: ce ne sono diverse abilitate dall’ente parco che organizzano uscite guidate, anche tematiche (fotografia naturalistica, osservazione fauna, trekking notturni sotto le stelle). Le guide conoscono i segreti della valle e vi mostreranno angoli nascosti come le incisioni rupestri preistoriche dell’Alpe Prà o i ruderi dell’antico villaggio di Pogallo in fondo all’omonima valle – un tempo fiorente centro di taglialegna, oggi luogo fantasma avvolto dal bosco . Un’escursione guidata vi permetterà di apprendere tante curiosità (sapete, ad esempio, che il logo del Parco Val Grande è ispirato proprio a un petroglifo dell’Alpe Prà raffigurante figure antropomorfe?) e di camminare in sicurezza anche nei tratti più impervi.
  • Borghi e cultura alpina – Dopo tanto wilderness, vale la pena dedicare del tempo anche ai borghi attorno alla Val Grande, che offrono uno sguardo sulla cultura montana e servizi utili. Santa Maria Maggiore, ad esempio, è un vivace paesino della Val Vigezzo con case dipinte e balconi fioriti: qui trovate negozietti di prodotti tipici (formaggi d’alpe, salumi ossolani, miele di rododendro) e due musei particolari – il Museo dello Spazzacamino, dedicato alla dura vita dei fumisti che emigravano da qui in tutto il mondo, e la Casa del Profumo, che racconta l’origine dell’Acqua di Colonia legata a emigranti vigezzini. Passeggiando per Santa Maria Maggiore, specie in estate, potreste imbattervi in mercatini di artigianato o sagre gastronomiche (famosa quella dell’“Fuori di Zucca” in autunno, dedicata alle zucche). Malesco, poco più a est, ospita l’Ecomuseo ed uno spettacolare orrido naturale (il Geo-Parco del Marmitto). Sul lato opposto della valle, il borgo di Vogogna merita una deviazione: è un medievale borgo Bandiera Arancione con tanto di castello Visconteo e centro visita del parco, sede anche di mostre e convegni. Cicogna, come già menzionato, è il luogo simbolo: arrivarci in auto è già un’avventura su una stretta strada montana; una volta in paese, potete visitare il Centro Visita del Parco (aperto in estate nei weekend) per vedere foto d’epoca, mappe e testimonianze della vita dura che qui si conduceva sino alla metà del ’900. Da Cicogna parte anche la storica mulattiera Sutermeister che scende all’alveo del torrente Pogallo: anche solo percorrerne un tratto vi dà l’idea del lavoro ingegneristico compiuto per aprire questa via (noterete resti di muretti a secco e vecchi cartelli). Infine, se siete interessati alla geologia, nella bassa Ossola a Mergozzo c’è il Museo del Granito e ad Ornavasso l’affascinante Grota d’la Giazz (antiche cave di marmo con percorsi sotterranei). Questi due comuni, peraltro, rientrano nella nuova area ampliata del parco dal 2023 .
  • Lago Maggiore e dintorni – Una grande fortuna della Val Grande è la sua vicinanza al Lago Maggiore, che vi offre ulteriori svaghi e panorami differenti durante la vacanza. Dal B&B Hartmann in mezz’ora di auto potete raggiungere Verbania-Intra, dove imbarcarvi su un traghetto pubblico o battello turistico: le opzioni sul lago sono tante. Potreste fare un tour delle Isole Borromee (Isola Bella con il suo palazzo e giardini barocchi, Isola Madre con il parco botanico e i pavoni in libertà, e la pittoresca Isola dei Pescatori con vicoli stretti e ristorantini di pesce). Oppure attraversare il lago fino a Laveno (sponda lombarda) per salire in funivia sul Sasso del Ferro e godere di un’altra vista spettacolare dall’alto. Se preferite restare sul versante piemontese, la vicina Stresa è una tappa classica: elegante cittadina turistica con lungolago signorile e caffè storici, da cui parte anche la funivia per il Mottarone (al momento attenzione: la funivia è chiusa per lavori di ripristino, ma si può salire in auto o navetta). A Cannero Riviera e Cannobio, sulla costa nord del lago, trovate spiaggette balneabili e un’atmosfera rilassata: Cannero in particolare è famosa per il suo clima mite e i Castelli di Cannero, i ruderi di antiche fortificazioni che affiorano da due isolotti poco al largo – visibili dalla riva, specialmente scenografici al tramonto. In estate, nulla vieta di concedersi un pomeriggio di riposo dalle fatiche escursionistiche facendo un tuffo nelle acque del lago o prendendo il sole in uno stabilimento balneare (ce ne sono diversi attrezzati anche con piscine e bar). Dalla montagna selvaggia alla vita da spiaggia in poche decine di minuti: anche questo è il bello di una vacanza nel Verbano!
  • Monte Mottarone – Già accennato, il Mottarone merita una menzione speciale come escursione di una mezza giornata facile e adatta a tutti. Si può raggiungere in auto da Gignese in circa 20 minuti salendo lungo una panoramica strada tra boschi di castagni e faggi (in alternativa, nei mesi estivi c’è un Eco-Shuttle che collega Stresa, Gignese e la vetta, per chi preferisce lasciare l’auto). Una volta in cima, vi troverete su un vasto pianoro prativo a quasi 1500 metri con vista impareggiabile: nelle giornate limpide si vedono distintamente sette laghi (Maggiore, Orta, Mergozzo, Varese, Comabbio, Monate e Biandronno) e alle spalle la corona scintillante delle Alpi, Monte Rosa incluso. Sul Mottarone ci sono sentieri facili per passeggiate adatte anche ai bimbi – per esempio fino alla stazione meteorologica o alle rocce dell’Alpe Vedabia – e attrazioni come Alpyland, una pista da bob su rotaia divertente sia per bambini che per adulti, che vi farà sfrecciare in discesa con il vento tra i capelli (in totale sicurezza, ovviamente). Il monte offre anche spunti gastronomici interessanti, di cui parliamo qui sotto. In inverno, se c’è neve, il Mottarone si trasforma in una piccola area sciistica e per slittini; in tutte le stagioni resta un luogo perfetto per un picnic con vista o per volare in parapendio per i più avventurosi.

Come si può intuire, la zona di Trarego Viggiona era la protagonista di un altro articolo (Luino e dintorni) con un mix simile di natura e cultura, e la Val Grande non è da meno: qui le esperienze all’aria aperta sono il fulcro, arricchite da tante sfaccettature locali – che siano storiche, culinarie o paesaggistiche. La comodità di alloggiare al Hartmann sta proprio nella possibilità di costruire ogni giorno un itinerario diverso: un giorno trekking duro in valle, il successivo relax e cultura sul lago, poi magari un giro in bicicletta in collina o una cena tipica in un rifugio alpino. Le opzioni sono tante e tutte facilmente accessibili.

Suggerimenti su dove mangiare

Dopo aver esplorato boschi e sentieri, arriverà sicuramente l’ora di recuperare energie gustando la deliziosa cucina locale. Nei dintorni della Val Grande troverete alcune ottime opportunità gastronomiche, dai rustici agriturismi di montagna alle trattorie di paese, fino a ristoranti panoramici per una cena speciale. Ecco qualche consiglio su dove mangiare, adatto a vari gusti ed esigenze:

  • Agriturismo Corte Merina – Cicogna (Cossogno). Nel cuore selvaggio del Parco, a Cicogna, questo agriturismo a conduzione familiare è un vero gioiello per chi ama i sapori genuini. Corte Merina è una piccola azienda agricola di montagna che alleva capre da oltre 20 anni e produce formaggi caprini freschi e stagionati, oltre a salumi di loro produzione, uova e ortaggi biologici . Nella loro cascina rustica, aperta come ristorante agrituristico a pranzo e cena, potrete assaggiare piatti tipici preparati in casa con ingredienti a “metro zero”: taglieri di formaggi e salumi propri, polenta condita con erbe di montagna, carni alla griglia, verdure dell’orto, il tutto accompagnato da un bicchiere di buon vino locale . L’atmosfera è semplice e autentica – vi sembrerà di pranzare in una baita di amici, circondati dal verde. D’estate si mangia anche all’aperto godendosi la pace di Cicogna. Questo agriturismo è ideale per un pranzo rigenerante dopo un’escursione nei dintorni (magari dopo essere scesi dalla Val Pogallo) o per una cena conviviale in cui gustare la vera cucina contadina ossolana. Tenete presente che, data la remota posizione, è consigliabile prenotare (anche perché potrebbero non essere sempre aperti in giorni feriali o fuori stagione). Ma lo sforzo per arrivarci viene ripagato con sapori autentici e la soddisfazione di sostenere una realtà locale impegnata nella valorizzazione del territorio.
  • Osteria del Mercante – Santa Maria Maggiore. Per assaporare la cucina tipica della Val Vigezzo in un contesto accogliente, l’Osteria del Mercante è un’ottima scelta. Situata all’ingresso di Santa Maria Maggiore, questa osteria propone piatti della tradizione vigezzina e ossolana ma anche pizze cotte nel forno a legna. Il locale è caldo e famigliare, con una bella veranda e un’ampia sala adatta sia a cene intime sia a tavolate di amici. Tra le specialità da provare ci sono la pasta rustìa vigezzina (un ricco primo piatto antico a base di pasta fatta in casa, patate e formaggio, tipico della valle), la polenta concia con formaggi d’alpe, gli gnocchi ossolani (impastati con farina di castagne e conditi con burro fuso e salvia) e carni come brasato al vino rosso. Non mancano mai salumi e formaggi locali come antipasto – ad esempio la mortadella di fegato della Val Vigezzo o il formaggio gnoch – né dolci casalinghi come la braschino, torta secca locale. L’osteria ha anche un’ottima selezione di vini piemontesi e qualche etichetta svizzera (dato che il Canton Ticino è a due passi). Il servizio è cordiale e appassionato nel raccontare i piatti. Tenete presente che fuori stagione l’apertura potrebbe essere limitata ai weekend (come molte attività in valle), quindi meglio verificare gli orari. Una cena al Mercante vi farà sentire immersi nell’autentica atmosfera montana: cucina casalinga, prodotti a km0 e tanta convivialità.
  • Villa Pizzini – Località Mottarone (Stresa). Se volete concedervi una esperienza gastronomica raffinata con vista panoramica, vale la pena salire al ristorante Villa Pizzini sul Mottarone. Questa storica villa/rifugio, risalente a fine ‘800, è stata trasformata in un ristorante di alta qualità, tanto da essere segnalato anche dalla Guida Michelin . Immaginate di cenare a quasi 1500 metri d’altezza, con le vetrate che affacciano sui laghi sottostanti al tramonto: lo scenario è da cartolina, soprattutto nelle serate limpide quando il cielo si tinge di rosa dietro le cime lontane. La cucina di Villa Pizzini reinterpreta i piatti di montagna in chiave creativa: lo chef propone menù degustazione che potrebbero includere ad esempio un risotto mantecato con formaggio Bettelmatt e profumo di pino mugo, oppure un capriolo in salsa ai mirtilli abbinato a purea di topinambur – piatti che uniscono i sapori locali (funghi porcini, erbe alpine, carni di selvaggina) con presentazioni curate e tecniche moderne. Anche i dessert sono all’altezza, magari con castagne, miele e piccoli frutti di bosco come protagonisti. Il tutto è accompagnato da una carta dei vini interessante, focalizzata sul Piemonte. Chiaramente i prezzi qui sono più elevati rispetto a trattorie e agriturismi – è un ristorante gourmet – ma per una serata speciale, una ricorrenza o semplicemente per regalarsi un momento romantico, Villa Pizzini è l’ideale. Essendo molto apprezzato, prenotate con anticipo; ricordatevi anche che la strada del Mottarone di notte è buia e tortuosa, quindi guidate con prudenza al ritorno (oppure valutate di soggiornare una notte presso le loro camere, visto che Villa Pizzini offre anche alloggio).

Altre opzioni: oltre ai tre luoghi citati sopra, l’area offre ulteriori spunti culinari. Se vi trovate sul versante del Lago Maggiore, a Verbania e dintorni ci sono numerosi ristoranti e pizzerie: ad esempio locali sul lungolago a Pallanza specializzati in pesce di lago (provate il risotto al Persico o il carpione di pesce persico, tipici del Maggiore) o enoteche con cucina dove assaggiare un tagliere di formaggi ossolani con un bicchiere di Prünent (il nebbiolo ossolano). A Cannobio, imperdibile d’estate, troverete gelaterie artigianali e bar con terrazze affacciate sull’acqua per aperitivi al tramonto. Se invece siete ancora in modalità “montagna”, potete pranzare in uno dei rifugi alpini attorno al parco: ad esempio il Rifugio Pian Cavallone (sopra Caprezzo) serve polenta e spezzatino ai camminatori con vista lago stupenda, oppure il Rifugio Parpinasca sopra Trontano propone piatti casalinghi in mezzo ai boschi. In Val Vigezzo, oltre all’Osteria del Mercante, troverete altre pizzerie e agriturismi – uno molto carino è l’Agriturismo Al Piano delle Lutte sopra Craveggia, che d’estate organizza anche serate a tema con grigliate. Insomma, che abbiate voglia di una rustica fetta di formaggio coi mieli di montagna, di un piatto di gnocchi al pesto di ortiche o semplicemente di una pizza sottile e croccante cotta nel forno a legna, la zona di Val Grande e dintorni saprà soddisfarvi. Basta un po’ di curiosità e voglia di provare i sapori locali per trasformare ogni pasto in un piccolo viaggio nel viaggio!

Informazioni di viaggio e consigli pratici

Per organizzare al meglio la vostra vacanza al Parco Val Grande con base da Hartmann Feel At Home, ecco alcuni consigli pratici su prenotazioni, come arrivare e periodo migliore per la visita:

Prenotazioni & Contatti: Il modo più semplice per riservare una camera al B&B Hartmann Feel At Home è farlo direttamente tramite il loro sito ufficiale (homehartmann.com), dove troverete foto dettagliate delle stanze, calendario disponibilità e tariffe aggiornate. In alternativa, potete contattarli via email all’indirizzo info@homehartmann.com oppure telefonare al +39 349 3726750; i proprietari rispondono rapidamente e in più lingue, pronti ad assistervi per qualunque esigenza. Hartmann è piuttosto gettonato, soprattutto nei weekend estivi e nei ponti festivi, quindi è consigliabile prenotare con un certo anticipo per assicurarsi la tipologia di camera desiderata . Considerate che la struttura ha un numero limitato di stanze (solo due suite familiari, una tripla, etc.), quindi chi viaggia in gruppo o famiglia dovrebbe muoversi presto per garantirsi spazio. I prezzi delle camere sono onesti e includono sempre la prima colazione. Al momento della prenotazione potrà essere richiesta una piccola caparra confirmatoria o i dati di carta di credito a garanzia – informazioni dettagliate si trovano sul sito. Hartmann è presente anche su alcune piattaforme di prenotazione online (talvolta sotto il nome “Hartmann B&B Gignese”), ma spesso prenotare direttamente consente di ottenere la miglior tariffa e un contatto diretto con i gestori, che magari potranno accontentare richieste particolari (es. lettino aggiuntivo, intolleranze alimentari per la colazione, ecc.).

Come arrivare – in auto: Hartmann Feel At Home si trova in Salita Rognoni 10, Gignese (VB). Per chi arriva da lontano, l’autostrada più vicina è la A26 Genova-Gravellona: uscendo al casello Carpugnino/Stresa vi troverete già a pochi minuti dalla meta . Dall’uscita Carpugnino basta seguire le indicazioni per Gignese/Mottarone e risalire la collina per circa 8-10 minuti; la strada è asfaltata e ben tenuta, con qualche tornante panoramico. Una volta in paese, cercate l’indicazione per via Rognoni o per il Museo dell’Ombrello (sì, Gignese ospita un curioso museo dedicato all’ombrello!); la salita Rognoni è una traversa tranquilla. Il B&B ha un cancello in ferro artistico e un’insegna “Hartmann” visibile al civico 10. Parcheggio: non sarà un problema, in quanto Hartmann dispone di parcheggio privato gratuito nel suo cortile per gli ospiti – una comodità notevole considerando che in centro a Stresa o altrove spesso si paga. Viaggiare in auto è la soluzione più comoda non solo per arrivare al B&B, ma anche per muoversi liberamente verso la Val Grande o il lago durante il soggiorno: avrete la flessibilità di partire all’orario che preferite per le escursioni e raggiungere anche località meno servite dai mezzi pubblici (come Cicogna stessa o i punti di inizio sentiero in valle).

Come arrivare – con i mezzi pubblici: È possibile raggiungere Gignese anche senza auto, sebbene richieda un po’ di pianificazione in più. La stazione ferroviaria importante più vicina è Stresa (servita da treni regionali e alcuni Intercity sulla linea Milano-Domodossola-Sempione); in alternativa Verbania Pallanza sulla linea Domodossola-Milano o Arona sulla Milano-Sempione. Da Stresa potete prendere un taxi per Gignese (8 km di salita, in 15 minuti circa siete arrivati) oppure utilizzare la linea autobus locale: esiste infatti un bus pubblico VCO Trasporti che collega Stresa con Gignese e prosegue verso le località sul Mottarone, con alcune corse al giorno . Gli orari variano a seconda della stagione, quindi è bene informarsi in anticipo (il B&B può aiutarvi fornendo gli orari aggiornati, dato che i proprietari conoscono bene il servizio). Un’altra opzione, se provenite da Verbania o località intorno al lago, è sfruttare i battelli: ad esempio potete navigare fino a Stresa o Baveno e da lì procedere come sopra. Tenete presente che Cicogna e altri ingressi alla Val Grande non sono agevolmente serviti da mezzi pubblici: Cicogna ad esempio ha un micro-bus da Verbania ma solo in certi giorni della settimana, e altre valli come la Val Loana (Malesco) o Colloro si raggiungono solo con auto/taxi. Se viaggiate senza auto e volete visitare la Val Grande, il suggerimento è di contattare guide che organizzano transfer, oppure chiedere ai gestori del B&B: talvolta, con preavviso, possono organizzare un passaggio o venire incontro a Verbania/Stresa per prendervi . In ogni caso, muoversi con treno+bus+barca in questa zona è fattibile e anche scenografico (il tragitto in treno lungo il lago o in battello è splendido), basta mettere in conto orari meno frequenti rispetto alle città.

Periodo migliore per la visita: La stagione primaverile-estiva è sicuramente la più indicata per godere appieno sia della Val Grande che del Lago Maggiore. Da maggio a settembre troverete clima mite o caldo, giornate lunghe e soleggiate e tutti i servizi turistici aperti . In questo periodo i sentieri in montagna sono generalmente sgombri da neve (già da maggio sulle alture medie, anche se qualche nevaio resiste in alto fino a giugno) e la natura è al massimo dello splendore: fioriture colorate a inizio estate, boschi verdissimi, ruscelli ricchi d’acqua. Luglio e agosto sono i mesi più frequentati: l’alta stagione porta con sé eventi e sagre nei paesi, e una vivace presenza di turisti, il che significa atmosfera allegra ma anche la necessità di prenotare per tempo sia l’alloggio (come già detto) sia magari le visite guidate o i ristoranti più popolari . Giugno e settembre spesso offrono un equilibrio ideale: bel tempo caldo ma non afoso, meno folla, boschi ancora rigogliosi (o a settembre i primi accenni di foliage) .

Anche l’autunno è affascinante: ottobre regala giornate limpide e i boschi di faggio e castagno che si tingono di giallo e rosso – panorami mozzafiato, anche se molte strutture in montagna potrebbero chiudere a fine ottobre. Da novembre a inizio primavera siamo nella bassa stagione: la Val Grande in inverno è quasi impraticabile per neve sulle cime e ghiaccio nei valloni, però la zona del lago gode di un microclima abbastanza mite. Alloggiando da Hartmann, l’inverno può essere un periodo tranquillo e rilassante, magari da dedicare a brevi passeggiate sulle colline basse (ci sono percorsi a Gignese e dintorni che restano percorribili) e visite culturali (musei, mercatini di Natale a Santa Maria Maggiore che è famosa per il suo mercatino natalizio). Tenete conto che in inverno molti ristoranti o attrazioni turistiche riducono gli orari o chiudono del tutto, e Hartmann stesso offre tariffe più vantaggiose in settimana grazie alla minore affluenza . Tuttavia, anche in una giornata dicembrina può capitare il cielo terso con vista sulle cime innevate e il lago calmo – uno spettacolo di pace assoluta. E dopo una passeggiata al freddo, potrete sempre rifugiarvi nel salone del B&B accanto al fuoco scoppiettante, sorseggiando una cioccolata calda: relax totale.

In qualunque stagione decidiate di visitare la Val Grande, lo staff di Hartmann Feel At Home sarà a disposizione per aiutarvi a programmare itinerari, controllare le previsioni meteo in montagna e darvi quei suggerimenti “da locale” che spesso fanno la differenza (come l’orario migliore per andare in un certo luogo o un sentiero poco noto ma imperdibile). Con un confortevole “campo base” dove tornare ogni sera, sarete liberi di esplorare questa regione straordinaria sapendo di avere un posto speciale ad aspettarvi. Buon viaggio e buon soggiorno!

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