Introduzione al piccolo Lago di Mergozzo
Adagiato sulle rive del piccolo Lago di Mergozzo – un tempo braccio del Lago Maggiore, poi separato dai sedimenti del fiume Toce – sorge l’incantevole borgo di Mergozzo, porta meridionale della Val d’Ossola . Questo villaggio lacustre del Verbano-Cusio-Ossola è insignito del marchio Bandiera Arancione del Touring Club Italiano per il suo eccellente contesto ambientale e l’offerta turistica di qualità . Passeggiando tra i vicoli acciottolati e le case in pietra dai colori vivaci affacciate sull’acqua, si respira un’atmosfera autentica e senza tempo. Al centro del paese, nella pittoresca piazza Cavour sul lungolago, svetta il maestoso Vecchio Olmo plurisecolare – un albero monumentale simbolo indiscusso di Mergozzo, presente qui sin dal 1600 .
Il Lago di Mergozzo, circondato da verdi pendici montane, è rinomato per la limpidezza delle sue acque ed è classificato tra i laghi più puliti d’Italia . Non sono ammessi motoscafi a motore, il che garantisce acque tranquille ideali per la balneazione estiva, il kayak, il paddleboard e addirittura una celebre traversata a nuoto annuale. In estate il paese ospita eventi come un triathlon e la Traversata del Lago di Mergozzo, richiamando sportivi e spettatori in un contesto naturale spettacolare . Il borgo offre anche un interessante patrimonio storico: Mergozzo era un antico avamposto romano (castrum) e conserva tracce del suo passato millenario, dalle fondamenta di una torre medievale ai resti della casa dei cavalieri di Malta, fino alla romanica Chiesa di Santa Marta del XII secolo lungo Via Roma . Visitare Mergozzo significa dunque fare un viaggio attraverso secoli di storia locale, immersi in un paesaggio lacustre di rara bellezza.
Perché scegliere Hartmann Feel At Home come base
Soggiornare da Hartmann “Feel At Home” B&B significa regalarsi un’accogliente rifugio collinare da cui esplorare comodamente Mergozzo e i suoi dintorni. Questa guesthouse a conduzione familiare si trova a Gignese, sulle alture panoramiche sopra Stresa (circa 30–40 minuti di auto da Mergozzo), offrendo il perfetto equilibrio tra tranquillità bucolica e accessibilità alle attrazioni dei laghi. Dalla villa di charme degli anni ’30, restaurata nel 2022, si gode di aria fresca a 700 m di quota e di una vista aperta sulle colline circostanti – un piacevole contrasto con il clima estivo in riva al lago. Dopo una giornata passata tra le acque limpide di Mergozzo o i sentieri ossolani, rientrare alla quiete di Hartmann è un vero piacere: qui regnano silenzio notturno e temperature miti, ideali per un sonno ristoratore. Eppure, in meno di un’ora di viaggio, si possono raggiungere facilmente non solo Mergozzo ma anche le mete imperdibili del Verbano (Stresa, Verbania, Isole Borromee) e del Cusio (Orta San Giulio) – una posizione strategica per visitare l’intero territorio dei laghi.
Ciò che distingue davvero Hartmann è l’atmosfera calorosa e la cura personale che i proprietari dedicano ad ogni ospite. La gestione familiare e multilingue fa onore al nome “Feel At Home”: i visitatori si sentono parte di una famiglia, accolti con gentilezza e consigli preziosi per le escursioni nei dintorni. Gli ambienti interni, completamente rinnovati, uniscono il fascino storico (muri in pietra originali, un grande camino circolare nel salone) a comfort moderni come Wi-Fi gratuito e aria condizionata in tutte le stanze. Le coppie apprezzano particolarmente l’atmosfera intima e romantica – il B&B vanta infatti un punteggio eccellente di 9.4/10 nelle recensioni dei soggiorni in due – mentre le famiglie trovano ottimo rapporto qualità-prezzo rispetto agli hotel sul lago. La sera ci si può rilassare leggendo un libro nel salotto con camino, oppure sorseggiare un calice di vino sulla terrazza panoramica. Grazie alla sua ospitalità genuina, ai prezzi accessibili e alla posizione comoda ma defilata dal turismo di massa, Hartmann Feel At Home si rivela una base ideale per chi vuole visitare Mergozzo e i laghi circostanti soggiornando in un’oasi di pace.
Panoramica degli alloggi
Hartmann Feel At Home dispone di sei camere uniche (ognuna con il nome di un colore/chakra) più un piccolo dormitorio condiviso, adatte a coppie, famiglie e anche backpacker solitari. Tutte le sistemazioni sono dotate di bagno (privato oppure condiviso per il dormitorio), Wi-Fi gratuito, TV, aria condizionata, biancheria pulita e set di cortesia. Gli interni sono curati con uno stile personalizzato e colori rilassanti, così da offrire un ambiente accogliente in cui rientrare dopo le escursioni. Di seguito una tabella riassuntiva delle camere, con capacità e caratteristiche principali:
Nome camera | Tipologia & Capienza | Caratteristiche principali |
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Swadhisthana Arancione | Suite familiare quadrupla – fino a 4 persone | ~50 m²; 2 letti singoli (90×200) + 1 divano letto in due ambienti comunicanti separabili da porta scorrevole; suite più ampia con accesso diretto al giardino, area wellness privata (angolo yoga) e grande bagno privato con doccia. |
Indaco Vishuddha | Suite quadrupla – fino a 4 persone | ~31 m²; 2 letti singoli + 1 divano letto in area adiacente; suite luminosa con finestre panoramiche e bagno privato; ideale per famiglia di 4 o due coppie. |
Manipura Giallo | Camera matrimoniale – 2 persone | 16.5 m²; 1 letto matrimoniale alla francese (140 cm); accogliente stanza doppia dai toni giallo-solare, affaccio sul giardino, bagno privato moderno. |
Ajna Turchese | Camera matrimoniale – 2 persone | ~16 m²; 1 letto matrimoniale alla francese; intima camera doppia in tonalità turchese, ideale per coppie, con bagno privato e arredi confortevoli. |
Sahasrara Viola | Camera doppia – 2 persone | ~20 m²; 2 letti singoli standard; ampia camera doppia dai rilassanti toni viola, situata all’ultimo piano (stanza “torretta”) con balconcino e scorcio di vista lago, atmosfera romantica; bagno privato. |
Anahata Verde | Camera tripla – fino a 3 persone | ~30 m²; 2 letti singoli + 1 letto rialzato stile loft; spaziosa camera su due livelli (il letto su soppalco diverte i bambini); perfetta per famiglia 2+1, con ampio bagno privato. |
Muladhara Rosso | Dormitorio condiviso – 3 posti letto | ~20 m²; spazio in stile hostel con 2 letti singoli (80×195) + 1 divano letto a castello in area separata; può ospitare fino a 3 adulti in formula letto singolo. Bagno condiviso; soluzione economica ideale per viaggiatori zaino in spalla. |
Tutte le camere includono servizi come phon, scrivania, riscaldamento e aria condizionata, biancheria 100% cotone, asciugamani e set cortesia (saponi, cuffia, ecc.). Agli ospiti è servita ogni mattina una ricca colazione casalinga in un’apposita luminosa sala, con pane fresco, marmellate locali, yogurt, frutta e opzioni per diete speciali. La villa offre inoltre ampi spazi comuni: un salone con comodi divani attorno a un camino centrale, una sala yoga/meditazione per momenti di relax e un grande giardino alberato con sedute, area picnic e persino un trampolino dove i bimbi possono divertirsi. Sia che siate in coppia in cerca di intimità, in famiglia con bambini o viaggiatori solitari con budget ridotto, Hartmann Feel At Home ha la sistemazione adatta alle vostre esigenze, garantendo sempre la medesima calda accoglienza e alti standard di comfort.
Attrazioni locali
Mergozzo e i suoi dintorni offrono un sorprendente ventaglio di attività tra natura, storia e sapori. Ecco le principali attrazioni da non perdere durante il vostro soggiorno:
- Borgo di Mergozzo e lago cristallino: Il centro storico di Mergozzo merita di essere esplorato con calma. Perdetevi tra le viuzze lastricate che si snodano tra antiche case in sasso, scoprendo piccole piazzette nascoste e scorci fotografici sul lago . Visitate la chiesetta romanica di Santa Marta (XII sec.) e ammirate il panoramico lungolago Vittorio Veneto, dove le facciate colorate si specchiano nell’acqua turchese . Una targa racconta la storia del Vecchio Olmo secolare, sotto la cui ombra si tenevano un tempo le assemblee comunitarie . Rilassatevi sulla piccola spiaggia erbosa ai margini del paese o al Lido Pilastri poco più avanti: le acque del lago, prive di inquinamento, invitano a nuotare e nelle calde giornate estive regalano refrigerio. Grazie all’assenza di motoscafi, è piacevole noleggiare canoe, pedalò o SUP (stand up paddle) presso i vicini campeggi e scivolare sul lago in totale tranquillità . In paese non perdetevi le botteghe che vendono la fugascina di Mergozzo, un dolce locale simile a una focaccina di pasta frolla aromatizzata al limone e Marsala, tradizionalmente preparata per la festa di S. Elisabetta (4 luglio) ma oggi disponibile tutto l’anno . Questo biscotto sottile e burroso, simbolo della cucina mergozzese, è perfetto da assaggiare durante una passeggiata o da portare a casa come souvenir goloso.
- Cave di Candoglia e il marmo del Duomo: A 5 km da Mergozzo, nella frazione di Candoglia, si trovano le storiche cave di marmo rosa da cui sin dal 1387 si estrae il marmo utilizzato per costruire e restaurare il Duomo di Milano. Gian Galeazzo Visconti, fondatore della Veneranda Fabbrica del Duomo, concesse infatti alla cattedrale l’uso perpetuo di queste cave, nonché il trasporto gratuito dei blocchi fino a Milano attraverso i navigli. Ancora oggi i grossi blocchi recano incisa la sigla “AUF” – Ad Usum Fabricae – che nei secoli scorsi permetteva loro di viaggiare esenti da dazi sui barconi diretti a Milano, dando origine al modo di dire milanese “a ufo” (gratis). La visita alla Cava Madre di Candoglia è un’esperienza affascinante: con casco e giacca, si entra nel ventre della montagna lungo gallerie illuminate, scoprendo come abili scalpellini estraggono il prezioso marmo venato di rosa. Il Parco Nazionale Val Grande, in collaborazione con l’Ecomuseo del Granito, organizza periodicamente visite guidate alle cave (informazioni presso il Parco Val Grande o il Museo Graniti Montorfano). Nella frazione Candoglia potete inoltre vedere la storica “piarda” sul fiume Toce, ovvero lo scalo fluviale da cui i blocchi marmorei venivano caricati sulle zattere dirette al Lago Maggiore. Questa tappa unisce mirabilmente natura, ingegneria e storia: penserete al Duomo di Milano con occhi nuovi dopo aver visto da dove provengono le sue guglie!
- Museo Archeologico ed Ecomuseo del Granito: Per approfondire la ricca eredità locale, è d’obbligo una visita al Civico Museo Archeologico di Mergozzo, ospitato nell’antico Palazzo Tamini in centro paese. Il museo, totalmente rinnovato e accessibile, è suddiviso in tre sezioni che raccontano preistoria, epoca romana e medioevo attraverso reperti rinvenuti nel territorio . Ammirerete utensili di pietra dell’età del Bronzo, iscrizioni romane e manufatti medievali, con pannelli didattici bilingui e postazioni tattili per rendere la visita coinvolgente per tutti . Al piano terra trova spazio anche l’Ecomuseo del Granito di Montorfano, parte di un progetto diffuso che valorizza la tradizione estrattiva della zona . Qui sono esposti strumenti da lavoro di cavatori e scalpellini, mappe e fotografie d’epoca legate alle cave di granito bianco del Montorfano, al granito verde di Mergozzo e al marmo rosa di Candoglia e Baveno . Scoprirete come un tempo i blocchi di granito venivano fatti scivolare a valle su ripide “lizzature” e quali fatiche comportava l’estrazione con mezzi manuali. All’esterno, diversi percorsi tematici collegati all’ecomuseo conducono ai siti estrattivi dismessi nei dintorni (cave di Montorfano, forni di calce, antiche cave romane di pietra ollare). Il Museo & Ecomuseo rappresentano un viaggio nel DNA di Mergozzo: acqua e pietra , mostrando come questo piccolo territorio abbia fornito materiali da costruzione apprezzati nei secoli e al contempo custodisca testimonianze delle civiltà che vi abitarono. (Orari di apertura variabili stagionalmente; info presso Comune o Associazione Musei d’Ossola).
- Monte Orfano, Linea Cadorna e Montorfano: Alle spalle di Mergozzo si innalzano due rilievi distintivi. Il Montorfano (mons Orphanus, il “monte orfano”) è il possente monolito granitico bianco che domina il lago a sud-ovest, alto 794 m. Sulle sue pendici si trovano resti della Linea Cadorna, il sistema di fortificazioni difensive costruito durante la Prima Guerra Mondiale lungo il confine italo-svizzero. Un panoramico sentiero militare (ampia mulattiera) risale da Mergozzo verso la cima del Montorfano, toccando le antiche caserme, polveriere e trincee della Linea Cadorna nascoste tra i boschi . Percorrendo questo tracciato storico-naturalistico (noto anche come Sentiero Azzurro), si attraversano anche le vecchie cave di granito verde di Mergozzo, oggi silenziose, e in circa 1.5-2 ore si raggiunge la vetta del Montorfano . Dalla croce di vetta lo sguardo abbraccia un panorama a 360°: sotto di voi il Lago di Mergozzo, più in lontananza il Lago Maggiore e il Lago d’Orta, tutt’attorno le Alpi con il vicino massiccio del Monte Rosa – uno spettacolo mozzafiato. Sul versante opposto si scende al borgo di Montorfano, minuscola frazione di cavatori dove sorge la romantica Chiesa di San Giovanni Battista (XI sec.) . All’interno di questa chiesetta, costruita col granito locale, è visibile un prezioso battistero paleocristiano riportato alla luce durante restauri . Nei pressi della chiesa, la Trattoria Belvedere offre ristoro semplice e genuino, ideale per una sosta dopo l’escursione (magari gustando uno spezzatino di cinghiale con polenta!). In alternativa, per i più avventurosi, il Montorfano propone anche una Via Ferrata attrezzata lungo vecchi camminamenti militari: il percorso “Ferrata dei Picasass” (in piemontese, “spaccapietre”) consente, con imbrago e casco, di arrampicare in sicurezza sulla parete granitica fino alla cima – un’esperienza adrenalinica riservata a chi ha un minimo di pratica. Infine, dall’altro lato del paese svetta il Monte Orfano vero e proprio (alto 794 m, da non confondere con il Montorfano): anche qui si può salire per godere di viste splendide, magari seguendo parte dell’itinerario verso la località Prà Michelaccio dove passa un tratto di Strada Cadorna. In sintesi, Mergozzo è un piccolo paradiso per escursionisti: si va da tranquille passeggiate storico-naturalistiche a trekking più impegnativi, il tutto a pochi passi dal centro abitato.
- Parco Nazionale Val Grande e borgo di Cicogna: Gli amanti della natura selvaggia troveranno pane per i loro denti esplorando la vicina Val Grande, la più vasta area wilderness d’Italia . Le montagne a nord di Mergozzo segnano l’estremità sud-occidentale di questo parco nazionale, noto per la totale assenza di strade e centri abitati al suo interno – un autentico santuario della natura dove il tempo sembra essersi fermato . Un ottimo punto di accesso è la frazione Cicogna, raggiungibile in auto (circa 1 ora da Mergozzo passando da Verbania e Cossogno) tramite una stretta strada di montagna. Cicogna, soprannominata la “capitale” del Val Grande, è un minuscolo borgo alpino da cui partono sentieri spettacolari nel cuore del parco: ad esempio il sentiero per Pogallo e Pian di Boit, tra forre selvagge e boschi secolari, o l’impegnativa traversata fino a Malesco per escursionisti esperti. Chi preferisce qualcosa di più agevole può incamminarsi sui sentieri natura attorno a Cicogna, come il giro ad anello delle alpi Pian Cavallone e Prà. Per visitare il Parco Val Grande in sicurezza è consigliabile affidarsi a una guida escursionistica locale, data la complessità del territorio (sentieri a volte poco segnalati e dislivelli importanti). In alternativa, dal versante ossolano, si può entrare nel parco da Premosello-Chiovenda: da qui una mulattiera panoramica sale all’alpe La Colma e al bivacco Paradiso, offrendo viste mozzafiato sulla selvaggia Val Grande. Sempre tra Vogogna e Premosello è stato allestito un Sentiero Geologico con pannelli esplicativi, che permette di osservare affioramenti rocciosi di varie epoche attraversando la riserva naturale del Bosco Tenso . In definitiva, che si tratti di una semplice escursione di qualche ora nei boschi o di un trekking di più giorni con notte in bivacco, l’esperienza della Val Grande arricchirà il vostro viaggio con un assaggio di natura incontaminata difficilmente trovabile altrove in Italia.
- Verbania e il Lago Maggiore: A soli 15 km da Mergozzo si trova Verbania, capoluogo della provincia e affacciata sul Lago Maggiore. In circa 20 minuti di auto (o 15 di treno) potrete raggiungere Pallanza e Intra, le due anime di Verbania, ideali per una gita di mezza giornata. Pallanza offre il famoso Giardino Botanico di Villa Taranto, un tripudio di fiori e piante esotiche che in primavera ed estate esplode di colori (dalle tulipanomanie di aprile alle ninfee tropicali in luglio) – una visita imperdibile per gli appassionati di botanica. Il lungolago di Pallanza è elegante e tranquillo, con caffè storici dove gustare un gelato artigianale. Intra, invece, è più vivace e commerciale: qui ogni sabato si tiene un grande mercato all’aperto ricco di bancarelle di prodotti alimentari, abbigliamento e artigianato, molto amato anche dai turisti svizzeri. Da Verbania-Intra partono inoltre i battelli pubblici della Navigazione Lago Maggiore diretti alle Isole Borromee (Isola Madre, Isola Bella e Isola Pescatori) e a Stresa – un’occasione perfetta per una mini-crociera sul lago. Se avete tempo, imbarcatevi e andate a visitare almeno l’Isola Bella, celebre per il palazzo barocco dei Borromeo e i suoi giardini terrazzati popolati dai pavoni bianchi. Tornando a Verbania, potete concludere la giornata cenando in uno dei tanti ristorantini sul lungolago di Intra o di Pallanza, magari a base di pesce di lago (come il pesce persico in carpione o il risotto ai filetti di pesce persico).
- Escursione sul Mottarone: Dominante il paesaggio a sud-est, tra Lago Maggiore e Lago d’Orta, svetta il Mottarone (1491 m), una montagna panoramica conosciuta come “la montagna dei sette laghi”. Dalla vetta, facilmente raggiungibile in circa 40 minuti d’auto da Hartmann B&B (strada via Gignese – Alpino – Vetta), lo sguardo spazia infatti su ben sette specchi d’acqua (Maggiore, Orta, Mergozzo, Varese, Comabbio, Monate, Biandronno) oltre che sull’arco alpino dal Monviso al Monte Rosa. Sul Mottarone potete fare belle passeggiate adatte a tutti (ad esempio verso il Belvedere o lungo i dolci pendii erbosi della cima) e in inverno è aperta una piccola area sciistica per principianti. Un’attrazione divertente è Alpyland, il bob su rotaia situato in vetta: su slittini a due posti si sfreccia lungo 1.2 km di curve con vista mozzafiato sul lago – un’esperienza adrenalinica ma sicura, aperta tutto l’anno. Prima di scendere, concedetevi una fetta di torta di San Giulio o altri dolci locali al rifugio in vetta. Nota: attualmente la storica funivia Stresa-Mottarone è fuori servizio, quindi l’accesso in cima è solo via strada (pedaggio di circa 10€ dal piazzale Alpino in su) oppure gratuitamente a piedi o in bici. Ne vale comunque la pena per uno dei panorami più incredibili del Piemonte.
- Borghi vicini: Vogogna e Premosello: A breve distanza da Mergozzo si trovano anche alcuni borghi ossolani ricchi di fascino. Vogogna (15 km) è annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia: passeggiando per le sue vie medievali sembra di tornare indietro nel tempo. Da vedere il Castello Visconteo del XIV secolo, arroccato su uno sperone roccioso a guardia della valle, e il Palazzo Pretorio con i loggiati gotici, antica sede comunale. Un percorso autoguidato chiamato “Il respiro della storia” conduce tra palazzi storici, antiche prigioni e la chiesa romanica del Salvatore . Vogogna ospita inoltre un Museo di Scienze Naturali e funge da centro visitatori meridionale del Parco Val Grande, con mostre sulla geologia locale. Proprio la Geologia è protagonista del sentiero che unisce Vogogna a Premosello-Chiovenda: un facile itinerario pianeggiante (1 ora circa) corredato da pannelli esplicativi illustra le rocce e i depositi glaciali della piana del Toce, offrendo un’occasione insolita per scoprire la storia geologica della zona camminando nel verde . Premosello, dal canto suo, è noto per la frazione montana di Colloro, punto di partenza di alcuni sentieri spettacolari all’interno della Val Grande (come la già citata mulattiera per La Colma) e per la Sagra degli Gnocchi che vi si tiene ogni estate, celebrando la tradizione gastronomica locale con gnocchi fatti a mano conditi in mille modi. Se vi trovate in zona, fermatevi a Premosello per assaggiare anche i formaggi ossolani DOP e i salumi tipici (come il violino di capra) presso le botteghe agricole del paese.
Suggerimenti su dove mangiare
Dopo aver esplorato Mergozzo e dintorni, potrete rifocillarvi scegliendo tra diverse ottime opzioni gastronomiche locali:
- Ristorante La Fugascina – Affacciato sulla piazza lungolago (Piazza Vittorio Veneto), è un locale storico che unisce caffetteria e ristorante. Propone cucina tipica del territorio a km0, con specialità di lago (provate il persico in carpione o le tagliatelle al ragù di pesce di lago) e piatti ossolani. Da non perdere i loro dessert artigianali, in particolare la tortina fugascina servita con crema al Marsala. Ambiente informale, bella terrazza estiva vista lago.
- Osteria “La Pagül” – Nascosta in un vicolo del centro (Via Vicono XI), questa piccola osteria a conduzione familiare offre un’esperienza genuina e casalinga. Il menu cambia secondo stagione: salumi e formaggi ossolani, pasta fresca fatta in casa, brasati al vino locale e funghi porcini in autunno. Pochi coperti, atmosfera rustica e calorosa; consigliata la prenotazione.
- Trattoria Il Risottino – Situata nella frazione collinare di Bracchio sopra Mergozzo, è rinomata per i suoi risotti (da qui il nome). Il risotto alle erbe di montagna e quello al Boca DOC (vino rosso novarese) con salsiccia sono tra i piatti forti. Porzioni abbondanti, prezzi onesti e vista incantevole sul lago dall’alto. Perfetta per una cena al tramonto dopo una passeggiata a Bracchio (raggiungibile in auto in 5 minuti dal centro).
- Ristorante Piccolo Lago – Per un’esperienza gourmet indimenticabile, vale la pena considerare questo ristorante 2 Stelle Michelin situato a Verbania-Fondotoce, proprio sulle sponde del Lago di Mergozzo. Lo chef Marco Sacco propone cucina creativa che reinterpreta i sapori del territorio in chiave moderna (celebre il suo “Filetto di trota in crosta di pane nero”). L’ambiente è elegante con grandi vetrate sul lago, ideale per una cena romantica o una celebrazione speciale. È necessario prenotare con largo anticipo; menu degustazione disponibili.
- Grotto La Dispensa – Un’opzione caratteristica per assaporare prodotti tipici in un contesto informale. Questo grotto si trova all’inizio di Via Sempione e ricrea l’atmosfera delle osterie in pietra: all’interno, mensole ricolme di vini locali e salumi appesi. Si servono taglieri di formaggi ossolani (Bettelmatt, Ossolano d’Alpe) e salumi artigianali, accompagnati da miele e confetture, oltre a piatti caldi del giorno come polenta concia e spezzatini. Ottima scelta per un pranzo leggero o un aperitivo sostanzioso dopo le visite culturali.
(Nota: molti ristoranti di Mergozzo fanno pausa settimanale – es. lunedì o martedì – quindi conviene verificare i giorni di chiusura. In alta stagione o nei weekend è consigliabile prenotare un tavolo, specialmente per locali piccoli come La Pagül o Il Risottino.)
Informazioni di viaggio e consigli pratici
Come arrivare: Mergozzo è facilmente raggiungibile in auto e discretamente anche con i mezzi. In auto, si trova a circa 10 minuti dall’uscita A26 Gravellona Toce (imboccando poi la SS34 del Lago Maggiore e seguendo indicazioni per Mergozzo). Dal casello la strada è ben segnalata; sono disponibili parcheggi gratuiti e a pagamento all’ingresso del paese (zona Via Sempione e presso le Poste) , poiché l’accesso al centro storico sul lungolago è limitato alle auto dei residenti. Chi viene in treno può utilizzare la linea ferroviaria Domodossola–Milano: alcuni treni regionali fermano proprio alla stazione di Mergozzo (situata a 1 km dal centro, raggiungibile a piedi in 10-15 minuti). In alternativa, la vicina stazione di Verbania-Pallanza (5 km) è servita da più treni; da lì parte la linea bus VCO n°5 per Omegna-Domodossola che ferma a Mergozzo (circa 15 minuti di tragitto, 3 corse al giorno) . L’aeroporto più vicino è Milano Malpensa (circa 1 ora di auto); su richiesta, i gestori di Hartmann B&B possono organizzare transfer privati da/per l’aeroporto o le stazioni principali. Una volta sul posto, muoversi in auto è l’opzione più comoda per esplorare i dintorni, ma con un po’ di pianificazione è possibile visitare diverse mete anche con i mezzi pubblici (treni regionali collegano Verbania, Mergozzo, Domodossola e Milano; battelli collegano Verbania con Stresa e le isole).
Periodo migliore: Mergozzo offre il meglio di sé dalla primavera all’inizio autunno. Da aprile a giugno il clima è mite, i sentieri sono in fiore e c’è ancora poca folla – ideale per trekking e visite culturali. Luglio e agosto sono i mesi più vivaci: il lago diventa una palestra a cielo aperto per nuotatori e canoisti, si tengono eventi gastronomici all’aperto e serate musicali in piazza. In questo periodo vale la pena partecipare a qualche sagra locale nei dintorni (come la Sagra del Pesce a Fondotoce) e alla già citata Festa della Fugascina a inizio luglio, quando i forni del paese sfornano senza sosta dolci fugascine per residenti e turisti. Settembre è un mese fantastico: l’acqua del lago è ancora abbastanza tiepida per un bagno, le giornate serene offrono viste limpide sulle montagne e nel vicino territorio del VCO si svolgono vendemmie e feste d’autunno (cantine aperte, sagre dei funghi). L’inverno è decisamente tranquillo: il clima può essere freddo umido (il lago raramente ghiaccia) ma il borgo assume un fascino raccolto, con le luci natalizie riflesse nell’acqua. Alcune strutture potrebbero fare pausa invernale, ma l’atmosfera fuori stagione piacerà a chi cerca quiete assoluta.
Consigli pratici: Portate con voi scarpe comode o da trekking leggero: anche per girare il paese e salire ai punti panoramici (come la scalinata della Scarpia verso la borgata Sasso ) servono calzature adeguate. Uno zainetto con borraccia e crema solare è utile per le escursioni sul Montorfano o nei boschi (ci sono fontanelle in paese per riempire l’acqua, proveniente dalle fresche sorgenti montane). Per le visite guidate alla cava di Candoglia o ai percorsi del Parco Val Grande, informatevi in anticipo su date e prenotazioni (presso l’ente parco o l’ufficio turistico di Mergozzo, tel. +39 0323 800935). Se alloggiate da Hartmann B&B senza auto, i proprietari saranno felici di aiutarvi con gli orari dei treni/autobus e, previo accordo, possono accompagnarvi alla stazione di Stresa o Verbania. Infine, non dimenticate la macchina fotografica: che sia l’alba vista dal lungolago o il tramonto rosato sulle cave di Candoglia, Mergozzo e il suo territorio regalano scorci da cartolina in ogni stagione. Buon viaggio e buon soggiorno sul Lago di Mergozzo!
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